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Come introdurre in modo efficiente la mobilità elettrica in azienda, riducendo allo stesso tempo i costi? Peter Vikoler, CEO di ide2n ENERGY SYSTEMS & E-MOBILITY, ci parla di sostenibilità economica, infrastrutture di ricarica strategiche e futuro delle flotte aziendali.
Le aziende che già oggi investono nella mobilità elettrica si assicurano un chiaro vantaggio competitivo – anche in termini di immagine esterna.
Varna – La mobilità elettrica è arrivata nelle aziende dell’Alto Adige. Dalle imprese artigiane al settore alberghiero e industriale, sono sempre più numerose le attività che stanno valutando la transizione verso veicoli aziendali elettrici. Tuttavia, chi vuole gestire la propria flotta in modo efficiente deve fare ben di più che acquistare semplicemente auto elettriche. Il punto cruciale? Un’infrastruttura di ricarica ben concepita e pianificata in modo integrato, con un sistema di fatturazione su misura in base alle esigenze specifiche dell’azienda. A spiegare quali sono gli aspetti da considerare è Peter Vikoler, CEO di ide²n ENERGY SYSTEMS & E-MOBILITY, azienda del gruppo kostner GROUP 1947 di Varna.
Signor Vikoler, attualmente alle aziende conviene passare ai veicoli elettrici?
Sì, nella maggior parte dei casi. I veicoli sono ormai tecnologicamente maturi, richiedono poca manutenzione e sono relativamente più economici. Inoltre, oggi offrono autonomie così elevate che il principale argomento contrario, la cosiddetta “ansia da autonomia”, è ormai superato. Grazie ai costi di gestione più contenuti e ai vantaggi fiscali come la nuova regolamentazione dei fringe benefit, la mobilità elettrica è sempre più interessante anche dal punto di vista economico. Naturalmente il giusto mix del parco veicoli – elettrici, ibridi plug-in e con motore a combustione – dipende dalla singola azienda. Ma la tendenza è comunque evidente: in futuro una grande parte delle flotte aziendali sarà elettrica.
Vale solo per le classiche auto aziendali o anche per furgoni e camion?
Il motore elettrico è in forte crescita soprattutto per il cosiddetto “ultimo miglio”. Già oggi, infatti, i piccoli furgoni elettrici per le consegne in città o per altri spostamenti quotidiani di breve raggio sono soluzioni pratiche e rappresentano un vantaggio competitivo; in alcuni casi, sono richiesti anche dai clienti. Ma si stanno facendo progressi anche nel trasporto a lunga distanza – e già oggi seguiamo i nostri clienti nella preparazione delle necessarie infrastrutture.
Come e dove conviene che le aziende ricarichino i propri veicoli?
La soluzione più conveniente è evidente: effettuare quanta più ricarica possibile presso la sede aziendale o a casa dei dipendenti. Le stazioni di ricarica rapida pubbliche sono decisamente più costose. Chi pianifica strategicamente i punti di ricarica all’interno dell’azienda risparmia tempo e denaro nel lungo periodo – e può assicurarsi che i veicoli siano sempre pronti all’uso.
Quale potenza di ricarica serve per l’uso aziendale quotidiano?
Dipende dall’utilizzo. Se, durante la giornata lavorativa, un’auto rimane parcheggiata nel parcheggio aziendale, di solito bastano 6-11 kilowatt per ogni punto di ricarica. Fondamentale è il giusto equilibrio tra punti di ricarica veloci e più lenti, così da distribuire i carichi in modo equilibrato. In questo modo si sfrutta al meglio la capacità elettrica disponibile senza sovraccaricare la fornitura elettrica.
Molte aziende vogliono consentire la ricarica anche ai dipendenti o ai fornitori. È complicato?
Assolutamente no. Oggi esistono sistemi molto efficienti per la gestione e la fatturazione delle ricariche, in grado di distinguere automaticamente tra ricariche aziendali e private. Anche persone esterne – clienti, fornitori o ospiti – possono ricaricare facilmente utilizzando tessere di ricarica, chip o terminali di pagamento. Inoltre, offrire la ricarica aperta al pubblico può aumentare l’affluenza di visitatori in molte aziende che accolgono la clientela. È però fondamentale definire correttamente questi aspetti fin dall’inizio. Così gestione e fatturazione restano trasparenti, corrette e a norma fiscale, evitando costi imprevisti in futuro.
E come funziona la ricarica a casa, per esempio per i dipendenti che lavorano fuori sede?
Anche questa soluzione è possibile: l’azienda, per esempio, può fornire le relative wallbox, ma è necessario gestirla correttamente dal punto di vista fiscale. Forniamo alle aziende soluzioni conformi alla normativa, così che tutte le parti – datore di lavoro e dipendenti – siano tutelate.
Cosa fa esattamente ide²n ENERGY SYSTEMS & E-MOBILITY in questo ambito?
Affianchiamo le aziende dalla fase iniziale fino all’operatività completa. Si parte dall’analisi di quali punti di ricarica installare e dove – presso la sede produttiva, presso l’edificio degli uffici, a casa dei dipendenti – per arrivare alla pianificazione concreta, studiata su misura per l’azienda. Poi ci occupiamo dell’installazione e della messa in funzione, fornendo sistemi intelligenti per la gestione e la contabilizzazione delle ricariche. Ogni azienda ha esigenze specifiche: punti di ricarica, possibilità di ampliamento, potenza dell’allacciamento alla rete, eventuali impianti fotovoltaici già presenti… analizziamo sempre l’intero sistema energetico, dagli impianti fotovoltaici ai sistemi di accumulo, fino alla distribuzione dell’energia. L’obiettivo è garantire il perfetto coordinamento tra tutti gli elementi. Questo rende la soluzione economica, scalabile e a prova di futuro.
Perché è convinto che le aziende debbano passare alla mobilità elettrica?
Oltre ai vantaggi economici già citati, ne sono convinto soprattutto perché la transizione verso una nuova mobilità è già in atto. Chi investe oggi si assicura un chiaro vantaggio competitivo – anche in termini di immagine! Una moderna infrastruttura di ricarica è espressione di una cultura aziendale attenta alla sostenibilità. Dimostra che l’azienda si assume responsabilità, fa dell’innovazione un valore e guarda alle esigenze future.
In conclusione, che consiglio dà alle aziende che vogliono iniziare ora?
Sicuramente di affidarsi a una consulenza qualificata. Realizzare un’infrastruttura di ricarica non significa solo montare una wallbox al muro; il passaggio alla mobilità elettrica coinvolge molti ambiti – tecnologia, energia, finanza, organizzazione e software per la gestione della fatturazione. Se tutti gli aspetti vengono pianificati correttamente, ne risulta una scelta non solo ecologica, ma anche economicamente molto intelligente. È proprio in questo che supportiamo quotidianamente i nostri clienti.

















